Solibet
... ma il cielo è sempre più blu ....
 





domenica, novembre 14, 2004

. . .

postato da Betla, 16:21 | link | commenti (12)

giovedì, ottobre 28, 2004

Amo in te

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

-Nazim  Hikmet -
















postato da Betla, 18:26 | link | commenti (9)

sabato, ottobre 16, 2004

Ho perso le parole
eppure ce le avevo qua un attimo fa,
dovevo dire cose
cose che sai,
che ti dovevo
che ti dovrei.
Ho perso le parole
può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
si son nascoste bene
forse però,
semplicemente
non eran mie.

Ligabue – Ho perso le parole

 

 

Pablo Picasso














postato da Betla, 10:17 | link | commenti (13)

sabato, ottobre 02, 2004

dedicato

al coraggio, all'impegno, alla professionalità di un manipolo di freelance:

"gruppo, motivato, determinato, non interessato né alla carriera né ai soldi, con una passione comune:

la denuncia"

imperdibili!

 

 

 

 

www.report.rai.it

 

postato da Betla, 17:47 | link | commenti (6)

sabato, settembre 25, 2004

 

... energie in fuga ...

 

postato da Betla, 18:28 | link | commenti (10)

mercoledì, settembre 08, 2004

 

... eccoci ...

 

postato da Betla, 18:49 | link | commenti (10)

sabato, settembre 04, 2004

“Le mie svolte epocali”

 

Grandi strade piene
vecchi
alberghi trasformati
tu scrivi anche di notte
perche' di notte non dormi mai,
. . .

caffe' alla mattina
puoi fumarti il pomeriggio
si parlera' del tempo
se c'e' pioggia non “suonerai”
quante interurbane
per dire "come stai?"
raccontare dei successi
e dei fischi non parlarne mai
e se ti fermi
convinto che ti si puo' ricordare
hai davanti un altro viaggio
e una citta' per cantare
. . .

lungo la strada
tante facce diventano una
che finisci per dimenticare
o la confondi con la luna
ma quando ti fermi
convinto che ti si puo' ricordare
hai davanti un altro viaggio
e una citta' per cantare
grandi strade piene
vecchi alberghi dimenticati
io non so se ti conviene
i tuoi amori dove sono andati
buia e' la sala
devi ancora cominciare
tu provi smetti e provi
la canzone che dovrai cantare
e non ti fermi
convinto che ti si puo' ricordare
hai davanti una canzone nuova
e una citta' per cantare

 

Ron - Una città per cantare

 

 

 

 

 

 




































postato da Betla, 18:19 | link | commenti (6)

sabato, agosto 28, 2004

“Gigantesco divertente minestrone cosmico”

Tratto da Bloghadad di Enzo Baldoni

“””

Sabato 24 luglio 2004

La terra, il tepore, la morte

E' tornato. E' tornato il momento di partire.

Da un po' di tempo la solita vocina insistente tra la panza e la coratella mi ripeteva: "Baghdad! Baghdad! Baghdad!". Ho dovuto cedere.

Come sempre, quando si prepara un viaggio importante, cominciano a grandinare le coincidenze. E chissà quanto sono segni e quanto le provochiamo noi.

Ancora una volta, prima di una partenza, mi sono sdraiato sotto le stelle, nella Romagna dei miei nonni e della mia infanzia, in cima a Monte Bora, sulla terra notturna ancora calda del sole di luglio.

La terra, sotto, mi riscaldava il corpo. La brezza, sopra, lo rinfrescava.

Lucciole, profumo di fieno tagliato, il canto di milioni di grilli.

E' qui che da piccolo studiavo spagnolo su un libro trovato in soffitta. E' qui, davanti a un piatto di tagliatelle, che tre anni fa si è fatta sentire la solita vocina che ripeteva: "Colombia, Colombia, Colombia!"

 

Si è parlato molto di morte in questi giorni: della morte serena di Zio Carlo, filosofo e yogi, che forse sapeva la data del suo trapasso. Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato.

“””

postato da Betla, 10:49 | link | commenti (4)

domenica, agosto 15, 2004

dedicato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a Giovanna

postato da Betla, 07:55 | link | commenti (5)

mercoledì, agosto 11, 2004

guardo il cielo e penso ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da Betla, 23:22 | link | commenti (4)