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domenica, novembre 14, 2004
. . . postato da Betla, 16:21 | link | commenti (12) giovedì, ottobre 28, 2004 Amo in te -Nazim Hikmet -
postato da Betla, 18:26 | link | commenti (9) sabato, ottobre 16, 2004 Ho perso le parole Ligabue – Ho perso le parole
Pablo Picasso postato da Betla, 10:17 | link | commenti (13) sabato, ottobre 02, 2004 dedicato al coraggio, all'impegno, alla professionalità di un manipolo di freelance: "gruppo, motivato, determinato, non interessato né alla carriera né ai soldi, con una passione comune: la denuncia" imperdibili!
postato da Betla, 17:47 | link | commenti (6) sabato, settembre 25, 2004
... energie in fuga ...
postato da Betla, 18:28 | link | commenti (10) mercoledì, settembre 08, 2004
... eccoci ...
postato da Betla, 18:49 | link | commenti (10) sabato, settembre 04, 2004 “Le mie svolte epocali” Grandi strade piene caffe' alla mattina lungo la strada Ron - Una città per cantare
postato da Betla, 18:19 | link | commenti (6) sabato, agosto 28, 2004 “Gigantesco divertente minestrone cosmico”
Tratto da Bloghadad di Enzo Baldoni
“”” Sabato 24 luglio 2004La terra, il tepore, la morte
E' tornato. E' tornato il momento di partire. Da un po' di tempo la solita vocina insistente tra la panza e la coratella mi ripeteva: "Baghdad! Baghdad! Baghdad!". Ho dovuto cedere. Come sempre, quando si prepara un viaggio importante, cominciano a grandinare le coincidenze. E chissà quanto sono segni e quanto le provochiamo noi. Ancora una volta, prima di una partenza, mi sono sdraiato sotto le stelle, nella Romagna dei miei nonni e della mia infanzia, in cima a Monte Bora, sulla terra notturna ancora calda del sole di luglio. La terra, sotto, mi riscaldava il corpo. La brezza, sopra, lo rinfrescava. Lucciole, profumo di fieno tagliato, il canto di milioni di grilli. E' qui che da piccolo studiavo spagnolo su un libro trovato in soffitta. E' qui, davanti a un piatto di tagliatelle, che tre anni fa si è fatta sentire la solita vocina che ripeteva: "Colombia, Colombia, Colombia!"
Si è parlato molto di morte in questi giorni: della morte serena di Zio Carlo, filosofo e yogi, che forse sapeva la data del suo trapasso. Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato. “””
postato da Betla, 10:49 | link | commenti (4) domenica, agosto 15, 2004 dedicato
a Giovanna postato da Betla, 07:55 | link | commenti (5) mercoledì, agosto 11, 2004 guardo il cielo e penso ...
postato da Betla, 23:22 | link | commenti (4) |